Il sapone molle potassico

Che cos’è il sapone molle?

E’ un BIO sapone che si ottiene da potassa e oli vegetali, è altamente biodegradabile, idrosolubile e privo di fitotossicità. Il sapone molle trova impiego in agricoltura biologica come fitoprotettivo nei riguardi delle piante verso gli attacchi di insetti. Esplica anche un’azione indiretta contro le fumaggini, favorisce lo scioglimento della melata prodotta dagli insetti fitofagi elimina le uova deposte sulle foglie, crea un ambiente inadatto allo sviluppo di crittogame (funghi delle piante).

L'alta capacità pulente e sgrassante è dovuto proprio ai sali degli acidi grassi, chiamate molecole anfipatiche, costituite da una catena apolare ad attività idrofoba e un'apice con un comportamento idrofilo. Per questa capacità di possedere entrambe le polarità tende a circondare le particelle di grasso con la catena apolare mentre la parte polare si rivolge verso l'acqua. In questo modo grasso ed acqua si emulsionano (formazione di micelle), cioè la parte grassa si unisce all'acqua.

Il nostro sapone potassico è preparato seguendo la ricetta tradizionale chiamata di marsiglia o di castiglia, dove si utilizzano esclusivamente olio di oliva ed altri di origine vegetale, escludendo grassi animali, i quali darebbero saponi a catena carbossilica corta, ossia con poca capacità sgrassante. Con l'unica sostituzione del carbonato di sodio, prodotto dalla combustione della salicornia, con idrossido di potassio.

In questo modo si ottiene un prodotto di alta qualità a pasta morbida e a catena carbossilica lunga. 

Dettagli...

Il giudizio degli enti di ricerca

Secondo l'Università di New Hampshire Extension, il sapone molle è la scelta più sicura per l'orto e il frutteto. Oltre all'orticoltura e alla frutticoltura il sapone molle può essere utilizzato su fiori, piante d'appartamento, rose ed arbusti, non creando fitotossicità e non rimanendo a lungo nell'ambiente. Negli orti può essere utilizzato fino al giorno stesso del raccolto.

Come iniziò la produzione di sapone molle?

La prima testimonianza dell'esistenza del sapone risale al 2800 a C. e proviene da scavi nella zona dell'antica Babilonia. In quella zona fu ritrovato un materiale simile al sapone conservato in cilindri d'argilla che recano incise delle ricette per la preparazione e in una tavoletta Sumera datata 2200 a.C. descrive un ‘sapone' composto di acqua, alcali e olio di cassia.

La saponificazione

In epoca recente, il chimico svedese Carl Wilhelm Scheele (1783), bollendo olio d'oliva con ossido di piombo, produsse accidentalmente la reazione che avviene nell'attuale processo di fabbricazione del sapone, ottenendo una sostanza dolce oggi conosciuta come glicerolo (o glicerina). Questa scoperta spinse il chimico francese Michel-Eugène Chevreul a studiare la natura chimica dei grassi e degli oli usati nel sapone, e nel 1823 scoprì che nella formazione del sapone i grassi semplici vengono decomposti  in  acidi grassi e glicerina.

La vera rivoluzione, nella fabbricazione del sapone avvenne nel 1791 dal chimico francese Nicolas Leblanc, che inventò un processo per ottenere carbonato di sodio dal sale comune.

La reazione: Durante il processo di saponificazione, il glicerolo e un acido grasso (costituenti degli oli), trattate in soluzione acquosa con un sale, nel nostro caso l'idrossido di potassio, ma può essere fatto anche con idrossido di sodio, si decompongono in glicerolo e sale potassico dell'acido grasso. Ad esempio, il grasso vegetale palmitina, che costituisce l'estere di glicerolo e acido palmitico, sottoposto a saponificazione forma palmitato di potassio e glicerolo.

Le materie prime:Gli acidi grassi impiegati nella fabbricazione del sapone provengono da oli vegetali (di cocco, d'oliva, di palma, di soia e di mais). I saponi duri sono prodotti con oli e grassi ad alto contenuto di acidi saturi, che vengono saponificati con idrossido di sodio. Quelli molli, cioè semiliquidi, sono prodotti con olio di semi di lino, olio di semi di cotone, saponificati con idrossido di potassio.  Può essere  usato anche il grasso animale recuperato dagli scarti di macelleria o grasso animale alimentare.
La potassa proviene dall'idratazione dell’ossido di potassio, prodotto dall’aspetto solido incolore e inodore a temperatura ambiente, ma altamente Nocivo e corrosivo.Trova impiego come antischiuma per la produzione della carta, è un regolatore del pH quindi alcalinizzatore. L'idrossido di potassio (potassa caustica) KOH, è molto più forte della soda caustica, allo stato fuso assorbe ossigeno dall'aria e si usa per produrre detersivi, fiammiferi e sapone liquido. In omeopatia si usa con il nome di causticum.Come funziona il sapone?I saponi eliminano il grasso e lo sporco perché alcuni dei loro componenti sono “surfattanti”, ossia composti chimici a superficie attiva. I surfattanti hanno una struttura molecolare che agisce come legame tra l'acqua e le particelle di sporco, staccando queste ultime dalle fibre e dalle superfici che devono essere pulite. La molecola può esercitare questa funzione perché una delle sue estremità è idrofila (cioè attratta dall'acqua) e l'altra è idrofoba (cioè attratta dalle sostanze insolubili in acqua); l'estremità idrofila ha una struttura simile a quella dei sali solubili in acqua, mentre la parte idrofoba è spesso composta da una catena di idrocarburi, che ha una struttura simile a quella dell’olio. Questa conformazione molecolare consente al sapone di ridurre la tensione superficiale dell'acqua, aumentando il proprio grado di umidità, e di aderire a sostanze insolubili in acqua.

Il sapone composto che si ottiene da potassa e oli vegetali, è altamente biodegradabile, idrosolubile e privo di fitotossicità. Il sapone molle trova impiego in agricoltura biologica come fitoprotettivo nei confronti delle piante verso gli attacchi di insetti. Esplica anche un’azione contro le fumaggini, poiché favorisce lo scioglimento della melata prodotta dagli insetti fitofagi e aiuta a ripulire uova ed essudati organici deposte sulle foglie. Il sapone molle è autorizzato  in frutticoltura, orticoltura e giardinaggio biologico a seguito del D.M. 18354 del 27.11.2009.

Notizie generali

Notizie generali sul Sapone Molle Potassico: sostanza di origine vegetale, attiva per combattere i parassiti a corpo molle delle piante. Viene definito "sapone molle" ed è, tecnicamente, un sale di potassio di acidi carbossilici a catena lunga ("acidi grassi"). In generale questo sale possiede la capacità di solubilizzare sostanze organiche non polari, quali i grassi. Oltre alle ovvie e vastissime utilizzazioni come detergente (soprattutto in passato, prima cioè che negli anni '30 venissero introdotti i detergenti sintetici), trova impiego anche nella difesa delle colture. Si ottiene per saponificazione con potassa di oli vegetali estratti dai semi di alcune piante (colza, girasole, soia ecc.). Nei formulati che si trovano in commercio sono presenti frequentemente alcoli, impiegati come coformulanti. Abbinato ad altri insetticidi, svolge azione come bagnante-adesivante favorendo la diffusione omogenea dei principi attivi all'interno delle miscele da distribuire ed una più completa copertura della vegetazione trattata. Non possiede attività residuale, né endoterapica.


Registrazione: il sale di potassio di acidi grassi è stato iscritto nel Regolamento di esecuzione UE n. 540/2011 (direttiva 2008/127/CE).