il sapone molle potassico

¿Qué es un jabón?

Es un jabón BIO que se hace de la potasa y los aceites vegetales, es altamente biodegradable, soluble en agua y carente de fitotoxicidad. El jabón se puede utilizar en agricultura ecológica como fitoprotettivo con respecto a las plantas a los ataques de insectos. También una acción indirecta contra moldes fuliginosos, promueve la disolución de la melaza producida por insectos elimina huevos en las hojas, crea un ambiente inadecuado para el desarrollo de criptógamas (plantas de la setas).

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El juicio de los institutos de investigación

Secondo l'Università di New Hampshire Extension, il sapone molle è la scelta più sicura per l'orto e il frutteto. Oltre all'orticoltura e alla frutticoltura il sapone molle può essere utilizzato su fiori, piante d'appartamento, rose ed arbusti, non creando fitotossicità e non rimanendo a lungo nell'ambiente. Negli orti può essere utilizzato fino al giorno stesso del raccolto.

¿Comenzó producción de jabón?

La primera evidencia de la existencia de las fechas de jabón hacia 2800 A.C. y procede de las excavaciones en la zona de la antigua Babilonia. En que zona se encontró un material similar al jabón en cilindros de arcilla teniendo recetas grabadas y una tableta sumeria de 2200 a.c. describe 'Jabón' se compone de agua, álcali y casia aceite.

Saponificación

In epoca recente, il chimico svedese Carl Wilhelm Scheele (1783), bollendo olio d'oliva con ossido di piombo, produsse accidentalmente la reazione che avviene nell'attuale processo di fabbricazione del sapone, ottenendo una sostanza dolce oggi conosciuta come glicerolo (o glicerina). Questa scoperta spinse il chimico francese Michel-Eugène Chevreul a studiare la natura chimica dei grassi e degli oli usati nel sapone, e nel 1823 scoprì che nella formazione del sapone i grassi semplici vengono decomposti  in  acidi grassi e glicerina.

La vera rivoluzione, nella fabbricazione del sapone avvenne nel 1791 dal chimico francese Nicolas Leblanc, che inventò un processo per ottenere carbonato di sodio dal sale comune.

La reazione: Durante il processo di saponificazione, il glicerolo e un acido grasso (costituenti degli oli), trattate in soluzione acquosa con un sale, nel nostro caso l'idrossido di potassio, ma può essere fatto anche con idrossido di sodio, si decompongono in glicerolo e sale potassico dell'acido grasso. Ad esempio, il grasso vegetale palmitina, che costituisce l'estere di glicerolo e acido palmitico, sottoposto a saponificazione forma palmitato di potassio e glicerolo.

Le materie prime:Gli acidi grassi impiegati nella fabbricazione del sapone provengono da oli vegetali (di cocco, d'oliva, di palma, di soia e di mais). I saponi duri sono prodotti con oli e grassi ad alto contenuto di acidi saturi, che vengono saponificati con idrossido di sodio. Quelli molli, cioè semiliquidi, sono prodotti con olio di semi di lino, olio di semi di cotone, saponificati con idrossido di potassio.  Può essere  usato anche il grasso animale recuperato dagli scarti di macelleria o grasso animale alimentare.
La potassa proviene dall'idratazione dell’ossido di potassio, prodotto dall’aspetto solido incolore e inodore a temperatura ambiente, ma altamente Nocivo e corrosivo.Trova impiego come antischiuma per la produzione della carta, è un regolatore del pH quindi alcalinizzatore. L'idrossido di potassio (potassa caustica) KOH, è molto più forte della soda caustica, allo stato fuso assorbe ossigeno dall'aria e si usa per produrre detersivi, fiammiferi e sapone liquido. In omeopatia si usa con il nome di causticum.Come funziona il sapone?I saponi eliminano il grasso e lo sporco perché alcuni dei loro componenti sono “surfattanti”, ossia composti chimici a superficie attiva. I surfattanti hanno una struttura molecolare che agisce come legame tra l'acqua e le particelle di sporco, staccando queste ultime dalle fibre e dalle superfici che devono essere pulite. La molecola può esercitare questa funzione perché una delle sue estremità è idrofila (cioè attratta dall'acqua) e l'altra è idrofoba (cioè attratta dalle sostanze insolubili in acqua); l'estremità idrofila ha una struttura simile a quella dei sali solubili in acqua, mentre la parte idrofoba è spesso composta da una catena di idrocarburi, che ha una struttura simile a quella dell’olio. Questa conformazione molecolare consente al sapone di ridurre la tensione superficiale dell'acqua, aumentando il proprio grado di umidità, e di aderire a sostanze insolubili in acqua.

Il sapone composto che si ottiene da potassa e oli vegetali, è altamente biodegradabile, idrosolubile e privo di fitotossicità. Il sapone molle trova impiego in agricoltura biologica come fitoprotettivo nei confronti delle piante verso gli attacchi di insetti. Esplica anche un’azione contro le fumaggini, poiché favorisce lo scioglimento della melata prodotta dagli insetti fitofagi e aiuta a ripulire uova ed essudati organici deposte sulle foglie. Il sapone molle è autorizzato  in frutticoltura, orticoltura e giardinaggio biologico a seguito del D.M. 18354 del 27.11.2009.

Noticias generales

Notizie generali sul Sapone Molle Potassico: sostanza di origine vegetale, attiva per combattere i parassiti a corpo molle delle piante. Viene definito "sapone molle" ed è, tecnicamente, un sale di potassio di acidi carbossilici a catena lunga ("acidi grassi"). In generale questo sale possiede la capacità di solubilizzare sostanze organiche non polari, quali i grassi. Oltre alle ovvie e vastissime utilizzazioni come detergente (soprattutto in passato, prima cioè che negli anni '30 venissero introdotti i detergenti sintetici), trova impiego anche nella difesa delle colture. Si ottiene per saponificazione con potassa di oli vegetali estratti dai semi di alcune piante (colza, girasole, soia ecc.). Nei formulati che si trovano in commercio sono presenti frequentemente alcoli, impiegati come coformulanti. Abbinato ad altri insetticidi, svolge azione come bagnante-adesivante favorendo la diffusione omogenea dei principi attivi all'interno delle miscele da distribuire ed una più completa copertura della vegetazione trattata. Non possiede attività residuale, né endoterapica.


Registrazione: il sale di potassio di acidi grassi è stato iscritto nel Regolamento di esecuzione UE n. 540/2011 (direttiva 2008/127/CE).